DayDreamers esports
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Quest’oggi noi di Manaskill.com abbiamo avuto la possibilità di intervistare una piccola rappresentanza del team DayDreamers esports, composta dal Presidente Edoardo Falcetti e dai due Coach Simone “Saimon” D’aniello e Andrea ”Kro” Capozzoli, facenti parte dell’ultimo progetto della squadra nato a seguito di alcune scelte dirigenziali di cui parleremo in maniera più approfondita nelle righe sotto.

Dopo un grosso periodo di riflessione ed osservazione, siamo giunti alla decisione di introdurre DayDreamers esports all’interno del panorama italiano di League of Legends, creando la prima delle due squadre che formeranno la nostra line up per questo titolo competitivo.

Hearthstone e i Card Game

“Per far fronte a questo nuovo impegno, abbiamo deciso a seguito di un anno nel quale la nostra organizzazione si è impegnata al massimo, portando a casa anche dei buoni posizionamenti da parte dei giocatori, di chiudere il reparto di Hearthstone di DayDreamers. Il nostro investimento, non ha portato però i frutti desiderati, infatti a seguito di alcune decisioni da parte di Blizzard nei riguardi della scena competitiva, dei bassi rimborsi elargiti nei confronti dei giocatori che prendono parte ai Master Tour, siamo stati costretti a prendere questa difficile e sofferta decisione. Purtroppo anche il cambio della piattaforma in cui gli streaming vengono trasmessi da Twitch a Youtube, ha portato con sé un diminuire degli spettatori, e questo ha fatto si che anche gli sponsor fossero giustamente restii a contribuire economicamente ai fabbisogni dei team.

La chiusura del reparto di Hearthstone non sancisce la fine del rapporto tra DayDreamers e i Card Game, infatti nel futuro prenderemo parte come organizzazione ad altri giochi di carte online e fisici come Magic, Gwent e il neonato Legends of Runeterra”Edoardo Falcetti.

Il Progetto League of Legends

Andrea Capozzoli è l’head coach del purple team di League of Legends, un nuovo progetto che promette di reclutare alcuni tra i migliori giocatori europei per qualificarsi al prossimo PG Nationals per avere la possibilità di competere con i top team della scena italiana del Moba di Riot Games.

Simone D’aniello è l’head coach del DayDreamers black team, il progetto parallelo del team esport romano un po’ diverso nel contenuto rispetto alla squadra in viola ma che si prefigge lo stesso obiettivo finale, con la differenza che cercherà di raggiungerlo partendo con una line-up totalmente italiana e composta da giocatori di elo che si aggira attorno al Platino 2 – Diamante 4.

I due Coach sono motivati e fermamente convinti di riuscire, grazie alle competenze acquisite durante gli anni di gioco e alle esperienze pregresse nel mondo competitivo di League of Legends, di riuscire a condurre gli atleti facenti parte delle due squadre a partecipare alla maggiore lega italiana. Andrea Capozzoli è stato in passato membro dei True Esports sotto il nome di WhiteMage per poi spostarsi nel ruolo di coach, maturando un’esperienza di due anni.

“A me è sempre piaciuto il concetto di insegnamento e quindi spero di riuscire a tramandare le mie conoscenze a giocatori meno esperti. Fare coaching è un’ottima possibilità di crescita seppur molto difficile, infatti la mia decisione di diventare Coach non è stata pres a cuor leggero. Sono fiducioso che nel corso delle sessioni di allenamento si svilupperà un ottimo rapporto che legherà tutti i membri della squadra.” – Simone D’aniello

“Sono sempre stato un grande appassionato di sport tradizionali e di esports, e li ho vissuti sempre gli sport come momenti di grande crescita individuale e collettivo. Ho deciso di dare anima e corpo in questo progetto, in quanto sono molto fiducioso nella sua riuscita e sono sicuro che mi aiuterà a compiere un passo avanti con la mia carriera nel panorama esportivo.” – Andrea Capozzoli.

Il Presidente ha riscontrato nelle figura di Andrea, una persona di grande conoscenza delle meccaniche di gioco, che è riuscito fin da subito con grande passione, costanza ed immediatezza ad allenare i giocatori della squadra.

Black & Purple

La volontà di creare due squadre separate, deriva dalla necessità di evitare di contrattualizzare giocatori di alto elo, che magari avendo già raggiunto dei risultati all’interno della Solo Q di League of Legends, possiedono già una personalità affermata nella scena italiana e che di conseguenza potrebbero avere delle rimostranze con quelle che sarebbero le decisioni del coaching staff. Per evitare questo fenomeno, abbiamo deciso di formare una nuova “generazione” di giocatori, sottoponendoli ad un allenamento a 360 gradi, cercando quindi di creare una squadra che sia perfettamente in linea con quelli che sono gli ideali di DayDreamers.

Per quanto riguarda il purple, invece, parliamo di un team “tradizionale” per il quale ci siamo già mobilitati per effettuare una prima fase di scouting di giocatori provenienti dalle varie regional league europee. Ovviamente saranno organizzati dei normalissimi tryouts per procedere con un’ulteriore scrematura delle applications.

Trovate QUI il form per i tryouts.

I due Coach hanno le idee molto chiare su quelle che sono e che saranno in futuro le metodologie di allenamento, e già adesso stanno seguendo un programma di allenamento che viene seguito con costanza da tutti i membri della squadra.

“Un dettaglio di fondamentale importanza è che noi di DayDreamers esports saremo con entrambe le squadre, l’accademia degli ultimi vincitori della stagione regolare del PG Nationals: i YDN.

Proprio come hanno fatto in passato i YDN che si presentarono ai promotion tournament con le due formazioni degli Angels e Devils, anche noi ci comporteremo allo stesso modo con le nostre due rose. Fortunatamente nell’eventualità in cui entrambe le squadre dovessero qualificarsi, abbiamo la possibilità e la volontà da parte di alcune A.S.D. di farsi carico delle iscrizioni.” – Edoardo Falcetti.

 

“Forza DayDreamers e forza YDN”

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