Frog

 

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Tekken 7 Frog

Cerchiamo di raccontarvi uno dei nostri player di Tekken 7, Frog, attraverso una intervista.

Tekken 7 Frog Intervista

Conosciamo uno dei migliori giocatori di Italia che ci ha molto colpito per la sua prestazione all’only the best ii e per la sua solidità e concentrazione in game. La new entry del team siamo sicuri che darà lustro non solo alla nostra squadra ma anche all’italia.

Chi è Frog?

Frog è lo pseudonimo per Mattia Maffi, nato a Cesena e ora residente a Venezia per studio.

Come ti sei avvicinato a tekken e quando?

Circa 5 anni fa, a metà ciclo vitale di tekken tag tournament 2. Visto che andavo ancora alle superiori avevo molto tempo libero da colmare, e per un motivo o per l’altro mi sono imbattuto in tekken.

Quali sono i tuoi personaggi?

I miei personaggi sono Lei Wulong e Panda. Lei wulong è sempre stato il mio personaggio principale, colui con cui ho iniziato a giocare, mentre panda è stata principalmente un passatempo, un pg secondario che non usavo online ma non ai tornei. Con l’arrivo di tekken 7 è l’iniziale assenza di Lei Wulong, mi sono concentrato principalmente sul panda, per cui credo di averli sviluppati ad un livello abbastanza uguale, nonostante preferisca comunque usare Lei wulong.

Cosa vuol dire Tekken Competitivo?

Tekken competitivo è la volontà di mettersi alla prova con altri giocatori sempre più forti, ma anche la capacità di mantenere la concentrazione e il sangue freddo nei momenti decisivi.

Cosa differenzia un giocatore amatore da un pro player?

Dal punto di vista più pratico è la conoscenza del gioco, ovvero cosa un personaggio può o non può fare, o di cosa avere paura in una determinata situazione. Da un punto di vista mentale invece, il sapersi adattare all’avversario; Regolarsi in caso si abbia di fronte un giocatore estremamente offensivo oppure difensivo, non si può giocare sempre allo stesso modo, altrimenti prima o poi si arriverà ad un punto morto nella crescita come giocatore.

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Quali sono i tornei più prestigiosi a cui sogni di partecipare?

Al momento(eccetto per rare eccezioni) non ho mai fatto tornei esteri importanti, per cui sarebbero tutte esperienze nuove e preziose per me, ma se proprio dovessi scegliere, sceglierei L’EVO, poiché è IL torneo di picchiaduro più famoso e ambito al mondo, e il damagermany in Germania, che ogni anno ha sempre ospiti di alto livello dall’Asia e dall’America.

Cosa manca alla scena competitiva italiana?

La scena italiana ha potenzialmente tutto per essere la migliore in Europa, gli unici freni al suo sviluppo sono :
La distanza tra i giocatori; per giocare ed imparare bene bisogna giocare in locale, cosa estremamente difficile in Italia, dove i giocatori sono sparsi per tutto il territorio, per cui alcuni giocatori sono costretti a ore di viaggio per giocare qualche ora, e i luoghi di raduno sono spesso le case dei genitori stessi, dove lo spazio può essere particolarmente limitato.
Le limitazioni di rete; non tutti in Italia hanno accesso ad internet super veloce, soprattutto per chi vive in paesini di periferia internet può soddisfare le esigenze solo fino ad un certo punto, e l’essere costretto a giocare online perché non si hanno community offline nei paraggi con una rete internet scadente renderà il processo di crescita piuttosto frustrante, soprattutto per i nuovi arrivati.
Non a caso le community più forti al mondo sono quelle asiatiche e pakistane, dove grazie alla presenza di sale giochi e luoghi di raduno relativemente vicini a tutti riescono a ritrovarsi e giocare almeno 2 o 3 volte a settimana.

Cosa vorresti di più in italia per tekken e per gli esports?

Più riconoscimento mediatico; per esempio in Francia e altri sono già estremamente più avanti di noi sotto questo punto di vista. Ma alla fine spero solo che l’Italia non rimanga (come spesso è successo) l’ultimo paese a modernizzarsi, e che possa sviluppare presto un punto di vista più intraprendente.

Raccontaci i tuoi risultati migliori

I miei risultati migliori (in proporzione) sono stati il 3° posto all’Only the best ii 2019, dove ho battuto Fergus e Asim, e al battledome 2019 dove ho battuto KaneAndTrench. Ovviamente ho battuto anche altri italiani per arrivare a quel punto, ma diciamo che battere un italiano in un torneo italiano è senza infamia e senza lode, l’importante è cercare di buttare fuori gli stranieri, soprattutto se sono i favoriti del torneo.

Il tuo più bel ricordo legato a Tekken 7

I ricordi più belli li ho legati a quando bettei Asim all’Only the best ii 2019, praticamente tutto il pubblico era dalla mia parte, pure gli spagnoli e i francesi, sicuramente è stato un fattore importantissimo che mi ha portato alla vittoria.

I giocatori che temi di più in italia?

Per questo discorso c’è da premettere che in Italia ci sono fin troppi giocatori di altissimo livello, soprattutto in proporzione ai pro degli altri stati europei, per cui nei tornei italiani non c’è praticamente mai costanza di risultati, perché non c’è nessuno che prevale sugli altri in modo schiacciante. Sono molto fiducioso nelle mie capacità, e credo di poter battere tutti in Italia, ma allo stesso tempo so di poter essere battuto con altrettanta facilità. Alla fine più che uno scontro di abilità si finisce quasi sempre in uno scontro di tenuta mentale.

Cosa pensi del tuo compagno di team?

Sersambo è riconosciuto da tutti in Italia per le sue capacità, e in torneo è uno dei più pericolosi del territorio. Sa praticamente tutto quello che c’è da sapere sul gioco, quindi sperare di prenderlo alla sprovvista su qualcosa è quasi impossibile. Il suo unico limite, a parer mio, è la pazienza. Ora non posso andare nei dettagli per ovvi motivi, ma se risolvesse certe falle nel suo gameplay sarebbe ancora più pericoloso e costante.

Per finire, cosa ti aspetti dal prossimo tekken?

Tekken 7 è stato il migliore dal punto di vista mediatico, è emozionante sia da giocare che da guardare, basti pensare che per la finale dell’EVO era il gioco più seguito su twitch, superando pure dei colossi come fortnite o league of legends di parecchie decine di migliaia di spettatori. Per cui posso solo sperare che mantengano questa strada, e che facciano uscire un gioco apprezzabile per tutti.
Per quanto riguarda il gameplay invece, spero che investano molto di più sul lato offline o “single-player” del titolo, perché purtroppo tekken 7 ne è estremamente carente, e che almeno sta volta, mettano Lei Wulong come personaggio nella versione base del gioco.

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